Iliade. Ovvero siamo tutti figli di Troia

 

PERIODO: dall’8 al 12 ottobre 2018
POLO DEL CENTRO: Teatro TaTA’ di Taranto
ARTISTA: IP Produzioni Impertinenti/ Giuseppe Ciciriello e Piero Santoro (PREMIO EarThinkinFestival 2016 per lo spettacolo Peppino e il tesoro dei briganti)


Giuseppe Ciciriello, attore, autore e musicista, si forma a Bologna, dove dal 1998 frequenta i corsi di violino e musica d’insieme alla scuola popolare di musica “Ivan Illich” e i laboratori e i seminari attoriali curati dal DAMS dell’ateneo felsineo. Nel 2000 crea la Compagnia della Pietra che canta, gruppo itinerante di musici e cantastorie. Nel 2003 incontra Carlo Formigoni, punto di riferimento per il teatro didattico e il teatro brechtiano in Italia, e partecipa a numerose produzioni del Teatro dell’Altopiano. Collabora con il Teatro delle Forche e Armamaxa teatro. È al quarto progetto condiviso con Piero Santoro: “Storie di Zhoran” (2013), “Peppino e il tesoro dei briganti” (2015), “Pirati” (2016) e “Iliade” (2018). Piero Santoro eclettico e virtuosistico fisarmonicista, studia musica prima come autodidatta poi al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce nel corso di musica popolare. Il suo repertorio spazia dal folk, al rock, allo ska, al balcanico, all’improvvisazione. Fisarmonicista dei Folkabbestia e dell’Orchestra Mancina, collabora con diversi progetti artistici e musicali. Incontra il teatro nel 2003 con lo spettacolo “Il grande racconto” di Bruno Stori, diretto da Robert McNeer e prodotto da Casarmonica, associazione culturale di cui è cofondatore.


SPETTACOLO OGGETTO DELLA RESIDENZA: Iliade. Ovvero siamo tutti figli di Troia

La Residenza ospiterà l’ultima tappa di allestimento dello spettacolo, nonostante sia stato già presentato davanti a un pubblico necessita ancora di alcuni ultimi ritocchi prima di dichiararsi pronto.
L’Iliade è il racconto della guerra che probabilmente è all’origine della nostra civiltà, una guerra che ancora continua a raccontarci tutte le guerre. Cos’è la guerra? La storia che si ripete inesauribile e insensata, senza memoria. L’ Iliade, la nostra, è un racconto moderno, fatto nel modo più antico, con un Aedo, (Giuseppe Ciciriello) che cerca di dare corpo e voce alle vicende più antiche e attuali che la storia si ricordi. Un attore, quindi, un raccontatore, uno sgabello e la musica (di Piero Santoro). Le parole e i gesti narrano le vicende e i protagonisti di una guerra lontana, quella di Troia, una guerra nonostante tutto contemporanea che ancora continua a raccontarci il nostro tempo.

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