Non Ucciderla: Alfredo Traversa e Pietro Annicchiarico in residenza al CREST di Taranto

Dal 9 al 18 novembre, all’Auditorium TaTA’, una ricerca teatrale sul femminicidio, la dipendenza affettiva e la prevenzione della violenza di genere. Il 13 novembre un incontro pubblico con esperti e operatori del territorio.

Dal 9 al 18 novembre 2026, l’Auditorium TaTA’ del CREST di Taranto ospita Non Ucciderla – Supplica a un uomo che sta facendo il più grande errore della sua vita, progetto di ricerca e studio in residenza nell’ambito di TRAC – Teatri di Residenza Artistica Contemporanea.

Il lavoro, prodotto da Enecedete, nasce dal testo originale di Pietro Annicchiarico, con regia e interpretazione di Alfredo Traversa e dramaturg Nestor Saied. Un progetto che affronta il tema del femminicidio da una prospettiva inedita, rivolgendosi direttamente all’uomo nel momento in cui il dolore di una separazione rischia di trasformarsi in un gesto irreversibile.

Un monologo per interrompere la spirale della violenza

Non Ucciderla si configura come un monologo di teatro civile che sposta lo sguardo dalla vittima all’uomo, chiamato a confrontarsi con la propria rabbia, la dipendenza affettiva e la logica del possesso. Il testo non assume una posizione giudicante, ma si addentra nelle dinamiche della crisi, cercando di individuare una possibilità di cambiamento prima che sia troppo tardi.

«L’amore è un dono, non un contratto»: attorno a questa affermazione si sviluppa una scrittura cruda, diretta ed empatica, che richiama la responsabilità individuale e le conseguenze irreversibili della violenza. Una supplica che, nelle intenzioni dell’autore, assume la forma di un dialogo fraterno, rivolto a chi si trova sull’orlo di una scelta definitiva.

A partire dalla propria esperienza personale, Pietro Annicchiarico affronta il tema della separazione, della responsabilità verso i figli e della vita dopo il crimine, evocando la perdita della libertà, la vergogna e il rimorso. Il testo individua anche strumenti concreti per interrompere la spirale della violenza: respirare, cambiare aria, rompere il silenzio e chiedere aiuto.

La residenza: ricerca, corpo e relazione con lo spettatore

La residenza al CREST rappresenta un tempo di ricerca e approfondimento, durante il quale Annicchiarico, Traversa e Saied esploreranno le modalità di trasmissione del messaggio attraverso la voce, il corpo, il silenzio e il rapporto diretto con lo spettatore.

L’obiettivo è verificare le possibilità di sviluppo del testo in uno spettacolo destinato non soltanto ai teatri, ma anche a scuole, centri di ascolto, istituzioni e spazi non convenzionali. Un percorso che intende fare della ricerca artistica un’occasione di sensibilizzazione e prevenzione, capace di coinvolgere pubblici e contesti differenti.

Il lavoro si inserisce nel solco di un teatro che pone al centro il corpo e la verità, trovando nello studio di Pier Paolo Pasolini un riferimento condiviso dai due autori per indagare le derive violente della contemporaneità.

Una rete interdisciplinare per la prevenzione

Il progetto, nato a Grottaglie con il gruppo Enecedete, torna nel territorio ionico attraverso una rete che mette in relazione teatro, psicologia, scuola e università.

Durante la residenza, il 13 novembre 2026 alle ore 17.30, è previsto un incontro pubblico presso il CREST, con il coinvolgimento del Dott. Giuseppe Vinci, presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Puglia, e del CUAV – Centro per Uomini Autori di Violenza dell’ASL Taranto, attraverso i contatti avviati con l’équipe composta dal Dott. Sergio Gatto e dalla Dott.ssa Francesca Leopardi.

Il percorso prevede inoltre il coinvolgimento del Liceo Moscati di Grottaglie, per portare la ricerca a contatto con gli adolescenti, e dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, con disponibilità manifestate da docenti di diverse discipline, tra cui diritto privato, sociologia generale, storia, diritto costituzionale e diritto di famiglia.

La residenza intende così trasformare il processo artistico in un momento di comunità civile e preventiva, costruendo un dialogo tra linguaggi teatrali e competenze scientifiche e sociali.

Gli artisti

Pietro Annicchiarico, autore ed esperto di cinema, tecnologie di ripresa video, montaggio e fotografia, è nato a Grottaglie e ha fatto ritorno in Puglia dopo trent’anni trascorsi in Emilia-Romagna. Ha realizzato documentari, mostre fotografiche e laboratori multimediali. Tra le sue pubblicazioni Intervista impossibile a Pier Paolo Pasolini (2022) e Il Sé nella Luce (2026).

Alfredo Traversa, regista, attore e ricercatore culturale, si è diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” ed è fondatore del Teatro di Fantiano. Il suo percorso artistico è segnato dal teatro civile e d’inchiesta, con lavori come Santa delle Perseguitate, drammaturgia sul femminicidio presentata alla Camera dei Deputati, 1939 – Una Vita a Domino, dedicato alla deportazione degli omosessuali durante il fascismo, e La Gru, monologo sulla sicurezza e sulle morti sul lavoro.

Nestor Saied, attore e regista italo-argentino, esordisce in teatro alla fine degli anni Ottanta con Carlo Cecchi. Dal 1996 collabora stabilmente con Robert Lepage e la compagnia Ex Machina di Québec City. Nel suo percorso figurano tournée internazionali e regie come Novecento di Baricco e Pasolini Revisited. Nel 2024 è protagonista di El café del Sr. Proust, premiato come Miglior Teatro Alternativo al Premio Estrella de Mar in Argentina.


Non Ucciderla
Progetto di ricerca e studio in residenza
TRAC – Teatri di Residenza Artistica Contemporanea

Dove: Auditorium TaTA’ CREST, Taranto
Quando: dal 9 al 18 novembre 2026
Incontro pubblico: 13 novembre 2026, ore 17.30

Testo originale: Pietro Annicchiarico
Regia e interpretazione: Alfredo Traversa
Dramaturg: Nestor Saied
Produzione: Enecedete

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