
In residenza presso Teatro TaTA’ dal 2 al 7 dicembre 2025
Sinossi
Qual è il confine tra vittima e carnefice?
Due voci. Due epoche. Due solitudini si sfiorano e si contaminano. Un ragazzo del 1992 e un professore del 2025 dialogano attraverso il tempo, evocando ricordi, fallimenti, desideri, ferite. | due si incontrano attraverso un percorso di ripetizioni private. Il ragazzo cerca ascolto e riconoscimento; il professore, consumato dal passato e incapace di elaborare i propri fallimenti, trasforma quel rapporto in un terreno affettivo. Tra i due si crea una voce che si riflette nell’altra, un dialogo tra un ragazzo che vuole diventare adulto e un adulto che non è mai stato ragazzo. A legarli, l’acqua: il mare dell’infanzia, le piscine degli agoni sportivi, la materia fluida della scienza e della memoria. Ma su quell’acqua incombe ‘ombra nera del petrolio: sostanza vischiosa, simbolo di una crescita distorta, di un mondo contaminato, di una coscienza che non trova redenzione. Una goccia di petrolio può infettare il mare, proprio come un gesto può trasformare e corrodere per sempre la vita di qualcuno.
Ciò che resta è un corpo che non è più lo stesso, una coscienza macchiata, un mare che non tornerà limpido.
A che serve il petrolio? è un testo poetico e disturbante, che tenta di esplorare la vulnerabilità dell’adolescenza, il potere delle parole, il peso dei gesti. Un testo che non condanna, non assolve, ma costringe lo spettatore a guardare dove spesso si preferisce distogliere lo sguardo.
Lo spettacolo si addentra in un territorio ancora poco esplorato nel discorso pubblico sulla violenza sessuale: quello di un trauma che, se non riconosciuto né raccontato, rischia di sedimentarsi in chi lo ha subito fino a trasformarsi in (re)azione. La messa in scena mostra quanto il silenzio – scelto o imposto – e l’assenza di ascolto possano far si che quel dolore, invece di rimarginarsi, generi nuove ferite.
Di Luca Cardetta
Regia di Alessio Boccuni
Con Toni Bia e Luca Cardetta
Toni Bia
Toni Bia, 2000, si diploma presso l’Accademia Teatrale “C. Goldoni” del Teatro Stabile del Veneto, grazie al quale partecipa a sei produzioni con Bruno Fornasari, Andrea Chiodi, Irina Brook, Giorgio Sangati e Michele M. Casarin e Paola Bigatto. Parallelamente all’Accademia partecipa alla performance internazionale di danza collettiva O.C.E.A.N.I.C.A. coreografata da Isabel Lewis (2021). Dal 2022 è giurato under 35 per il Premio “Cinema&Arts” della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Da dicembre 2023 è docente di voce nel movimento dell’Accademia “E. Duse” di Asolo. Nello stesso anno fonda in Puglia il Collettivo radicAmare. Nel 2024 è co-protagonista nella produzione del Teatro Nazionale del Veneto “La Pace Perpetua” di Juan Mayorga con la regia Carlo Orlandi.
Alessio Boccuni
Nato a Taranto nel 1998, si trasferisce a Chivasso (TO) a dodici anni, dove scopre il suo interesse per il teatro. Durante il Liceo Classico Isaac Newton approfondisce la drammaturgia antica e vince il premio come Miglior Attore al Festival Thauma dell’Università Cattolica di Milano. Fonda una compagnia teatrale e debutta come regista al Parco Archeologico e ai Musei Reali di Torino.
Nel 2022 viene ammesso al corso di Regia della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e, l’anno successivo, lavora come tirocinante al Teatro alla Scala di Milano, assistendo Leo Muscato nella regia de “Il Barbiere di Siviglia”. Nel 2024 è assistente alla regia tirocinante al Teatro Elfo Puccini di Milano, seguendo l’allestimento de “La Collezionista” di Magdalena Barile, per la regia di Marco Lorenzi.
Nel giugno 2025 debutta con lo spettacolo “La Pum da Per” di Veronica Negrini, al Teatro Elfo Puccini di Milano. Nello stesso anno collabora come assistente alla regia alla produzione de “L’Elisir d’Amore” di G. Donizetti al Teatro Sociale di Como, per la regia di Andrea Chiodi.
Nel 2026 debutterà al Teatro Sociale di Como con la produzione As.Li.Co Gilda – Nel gioco del Duca, una riscrittura per l’infanzia del Rigoletto di G. Verdi, per OperaKids 2026.
Luca Cardetta
Luca Cardetta (2000) coltiva la passione teatrale fin dall’infanzia nel suo paese. Dopo il diploma al liceo classico, frequenta il Centro Teatro Attivo di Milano, diplomandosi come attore nel 2021. Nel 2023 si diploma scrittore per lo spettacolo alla Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”.
Nel 2022 segue Mario Martone al Teatro alla Scala, come secondo regista assistente, nell’allestimento di Fedora. Nello stesso anno fonda insieme a Mirea Milano e Toni Bia il collettivo radicAmare.
Nel 2024 scrive “Il pianeta gigante” che va in scena al Teatro Elfo Puccini. Il testo ottiene la Segnalazione “Scritture di Scena-Beyond Borders?, in collaborazione con Pav” al Premio Hystrio Scritture di Scena 2024, la menzione al Premio Inedito – Colline di Torino per la Sezione Teatrale e risulta vincitore della sezione NEXT GENERATION del Premio Carlo Annoni 2024.
Nel 2025 con questo nuovo testo, “A che serve il petrolio?”, risulta finalista al Premio Carlo Annoni 2025.
