Manifesto di un corpo – Paiella / Cimmino

Dal 21 al 30 settembre 2026, l’Auditorium TaTÀ di Taranto ospita la residenza artistica di Manifesto di un corpo, progetto scritto e diretto da Lea Paiella, co-diretto da Virginia Cimmino e interpretato da Letizia Pia Cartolaro.

Il progetto nasce attorno alla rabbia di FE, una giovane donna che vede la propria rivolta trasformarsi progressivamente in una carneficina, fino a perdere il controllo di ciò che ha contribuito a generare. Manifesto di un corpo racconta così una rivoluzione che avviene contemporaneamente dentro e fuori il corpo di una ragazza, intrecciando dimensione personale e politica.

Al centro della ricerca c’è il corpo di Federica, attraversato nel corso della sua vita da micro-violenze e da parti che le sono state sottratte una dopo l’altra, spesso senza che lei riuscisse a riconoscerle come tali. Mentre intorno a lei tutto sembra andare verso la distruzione, FE cerca di ricomporre un corpo che sia finalmente proprio: vivo, furioso, abusato, erotico.

Sul fondo, una madre ripercorre il corpo della figlia attraverso frammenti del suo Manifesto, restituendo una narrazione fatta di stralci, memorie e parole.

La residenza al Polo di Taranto rappresenta una nuova tappa del percorso di ricerca di Manifesto di un corpo, che indaga il rapporto tra corpo, rabbia, violenza e autodeterminazione, a partire dalla convinzione che il personale possa diventare uno spazio di interrogazione politica.

Manifesto di un corpo
Regia e scrittura: Lea Paiella
Co-direzione: Virginia Cimmino
Interpretazione: Letizia Pia Cartolaro e Carlotta Viscovo

Residenza artistica
21–30 settembre 2026
Auditorium TaTÀ – Taranto

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