
In residenza dal 24 Novembre al 3 Dicembre 2025 presso Manifatture Knos, Lecce
THE HOUSE nasce attorno alla struttura UOU ideata e costruita dal mio compagno, una geometria mutevole che diventa casa, gabbia, trampolino verso l’alto. Montata a un’altezza intermedia, al secondo dei suoi quattro livelli, la struttura non è né bassa né alta: vive in un’ambiguità che è il cuore dello spettacolo. Questa incertezza è il terreno su cui si muove
THE HOUSE: un viaggio ironico e poetico tra ciò che l’essere umano costruisce per sentirsi protetto… e ciò che finisce col limitarlo. Tubi, giunti e altezze diventano simboli delle nostre “costruzioni interiori”, delle gabbie invisibili che ci creiamo per definire chi siamo. Lo spettacolo è autobiografico, nasce dalla mia relazione fisica ed emotiva con gli oggetti, con lo spazio, con la mia storia. Ma vuole andare oltre: aprire domande, evocare suggestioni, far sorridere. Il linguaggio che uso unisce acrobatica aerea, clown e narrazione. La leggerezza dell’ironia si intreccia con la tensione del corpo sospeso, mentre le parole costruiscono un filo che non si chiude in una morale, ma invita lo spettatore a proseguire la riflessione oltre la scena. Il progetto ha mosso i primi passi in un laboratorio di scrittura creativa condotto da Emilia Tau, e alcuni suoi elementi sono stati esplorati in una fase di ricerca sulla sospensione con Marlene Rubinelli. Durante la creazione, mi dedicherò allo sviluppo della drammaturgia, mantenendo uno sguardo aperto sull’interazione tra parola, gesto e struttura.
Biografia – Giorgia Basilico
Giorgia Basilico ha iniziato la sua formazione fin da bambina con la ginnastica ritmica agonistica, disciplina che ha praticato fino all’adolescenza. Durante gli anni universitari scopre il teatro contemporaneo ed entra nella compagnia Astragali Teatro, con la quale partecipa come attrice a diverse produzioni e a progetti internazionali. Si avvicina poi al circo e approfondisce discipline come il tessuto aereo, il trapezio, la danza, il mimo corporeo, il monociclo e la capoeira. Dopo la laurea in filosofia, intraprende un percorso di ricerca che le permette di unire danza e trapezio, partecipando a stage con maestri internazionali e viaggiando in Sud America per esplorare nuove relazioni tra queste pratiche. È co-fondatrice dell’associazione Cirknos (Lecce), che si occupa di formazione, ricerca e diffusione del circo contemporaneo e del teatro di strada. Collabora con Lucas Caravia / UOU aerea in progetti e spettacoli basati su strutture aeree. Parallelamente svolge attività pedagogica ed è insegnante di acrobatica aerea, piccolo circo e Ashtanga yoga.
Biografia – Marlène Rubinelli Giordano
Formata come ginnasta, Marlène Rubinelli Giordano intraprende una vita nomade prima di entrare all’École Nationale des Arts du Cirque di Rosny-sous-Bois e successivamente al Centre National des Arts du Cirque di Châlons-en-Champagne. Dopo il diploma crea, insieme a Marc Pareti, un numero di trapezio volante e fonda, con altri cinque acrobati della sua promozione, il Collectif AOC. Parallelamente collabora con Mathurin Bolze (Tangente – 2006), Chloé Moglia (Aléas – 2014) e Gaël Santisteva (Talk Show – 2018). Nel 2013 crea Maalâm, un assolo di trapezio e lancio di coltelli. Partecipa a diversi cortometraggi realizzati da Jambenoix Mollet e Delphine Lanson e sviluppa con quest’ultima il progetto Nos Prisons, un lavoro fisico e documentario con persone detenute. Dal 2018, con la sua compagnia MRG’ée, crea des bords de soi, seguito da ma maison e médusé.es, tre opere pensate rispettivamente per il tendone da circo, il palcoscenico e lo spazio pubblico. Parallelamente, porta avanti un intenso lavoro pedagogico collaborando con scuole di circo europee e internazionali. 👉 www.marlenerubinelligiordano.fr
