IL DIO DEL MASSACRO

RESIDENZA > DIGITALI 2020
COMPAGNIA > Areté Ensemble e Gambaccini/Cipriani
POLO > Manfredonia ( Foggia)

 

IL DIO DEL MASSACRO di Yasmine Reza

Diretto e interpretato da Michele Cipriani, Arianna Gambaccini, Saba Salvemini, Annika Strøhm


“Capitano incidenti anche nelle migliori famiglie.” (Charles Dickens)

Sono attori e registi dello spettacolo Michele Cipriani, Arianna Gambaccini, Saba Salvemini, Annika Strøhm
Il progetto è prodotto dall’associazioni culturali Areté Ensemble e Gambaccini/Cipriani

 


Una commedia, una commedia esilarante e spietata che ha fatto il giro di tutti i teatri del mondo. Ferdinand Reille, un bambino di undici anni, colpisce al volto con un bastone il coetaneo Bruno Houllié e durante il litigio gli rompe due denti. Le due coppie di genitori si incontrano il giorno dopo per risolvere pacificamente il “fattaccio”, ma nonostante i più buoni propositi di rispetto ed amore reciproco la discussione degenera e le buone maniere vengono presto dimenticate da entrambe le famiglie.

La scrittrice e drammaturga francese Yasmina Reza si addentra delle relazioni famigliari e sociali, le scompone, ne fa emergere tutte le contraddizioni ed i paradossi creando un meccanismo a orologeria che fa di una situazione comune un’ilare esplosione di assurda attualità. Un’altalena di imprevisti, battute al vetriolo, “sgambetti”, raffinate crudeltà, risse…ci guidano nel mondo della coppia, della coppia con figli, della coppia con figli alle prese con altri genitori, con la società.

Tutta l’umanità è accomunata dall’”essere figlio”e su questa verità si basa la società. I quattro genitori nella strenua difesa di ciò che hanno di più caro raderanno al suolo i capisaldi della convinzione sociale. I bambini crescono ed imparano come vivere in questo mondo guardando e specchiandosi negli adulti e copiandoli. Questa pièce svela gli adulti come nient’altro che bambini più grandi che continuano a comportarsi in modo infantile. Come e quando si diventa veramente adulto?

Una scenografia elementare e primitiva nei suoi materiali, nelle sue linee e nelle sue necessità sceniche lascia spazio interamente alla vervè degli attori. E’ uno spettacolo incentrato sulle relazioni e quei piccoli dettagli che esaltano le qualità di questo meraviglioso testo.Una commedia che con grande maestria mette in luce le quotidiane crudeltà che diamo in pasto ai nostri simili, si ride, si ride di noi ed al contempo la Reza, con spietata lucidità, ci aiuta a comprendere noi stessi e a crescere come uomini e genitori.

 

Il progetto “Carnage” per le associazioni

Il progetto è uno spettacolo teatrale, ma soprattutto intende farsi strumento concreto di riflessione e comprensione per genitori, figli ed istituzioni scolastiche. Come genitori vediamo quotidianamente che parecchie difficoltà nelle relazioni tra bambini nascono spesso dai genitori, dalle loro abitudini e dal fatto che sotto una prima patina di “buone maniere” spesso si celano meccanismi relazionali violenti, poco sani ed appresi a loro volta dai genitori che li formarono. I bimbi copiano questi meccanismi relazionali e talvolta gliene si fa una colpa quando la colpa (se ci fosse) si cela in quella prima pietra scagliata, si dice, da Caino ad Abele. Vediamo anche che a scuola le dinamiche conflittuali tra genitori sono all’ordine del giorno e la loro gestione è complessa e spesso richiede un tempo che raramente l’adulto intende mettere a disposizione. Ecco perché uno spettacolo teatrale da condividere con i genitori o soci ed al cui termine è possibile aprire una tavola rotonda con esperti e artisti. Questa pièce teatrale ci sembra un ottimo strumento: snello, di facile fruizione e con una storia ed una scrittura che attraverso la risata da ottimi spunti di riflessione oltre che di confronto. Per sopperire a difficoltà economiche o di allestimento allestiremo: una versione teatrale ed una versione da “mìse en espace” molto più snella nella messa in scena ed economica. Questa seconda versione potrà essere presentata agevolmente in istituti, associazioni, eventi e diventare un divertente quanto spietato momento di aiuto per tutti i partecipanti.

 

Il progetto “Carnage” per la mediazione famigliare

Lo spettacolo è proposto anche per i gruppi e le convention di mediazione famigliare. Può essere ospitato nella sua versione integrale o in una versione “convention”. Lo sviluppo tematico e la cura nel descrivere le relazioni di coppia, famigliari ed interpersonali sono un ottimo strumento per poter rappresentare “dal vivo” alcune delle problematiche che vengono trattate negli incontri. E’ prevista una versione “convention” in cui lo spettacolo può venir interrotto e/o è possibile prevedere al suo interno:
– l’intervento del mediatore
– l’intervento attivo della platea che può proporre soluzioni alternative a quelle scelte dai personaggi
– l’intervento di un partecipante guidato da mediatore e/o attori
– altre soluzioni che possano essere utili agli spettatori/”pazienti” e da individuare congiuntamente al gruppo artistico.

 


Areté Ensemble nasce da un’idea di Annika Strøhm e Saba Salvemini a cui si è unito un ensemble di artisti internazionale, ci si ritrova in Areté solamente quando sorge la necessità di un progetto comune. Si occupa di produzione teatrale e cinematografica oltre che di formazione e pedagogia teatrale a tutti i livelli. Dal 2007 i nostri spettacoli hanno fatto oltre 1000 repliche in Italia ed all’estero in festival, teatri…. I nostri cortometraggi hanno partecipato a numerosi Festival Nazionali ed Internazionali vincendo diversi premi. Sono stati realizzati seminari di formazione ARETÉ ENSEMBLE – Piazza F. Zurlo, 18 70054 Giovinazzo (BA) www.areteensemble.com direzione@areteensemble.com/organizzazione@areteensemble.com – Tel: 339-6063758 / 338-2472761 / 0803327296

teatrale per professionisti e principianti in tutta Italia oltre a numerosi laboratori teatrali per le scuole inferiori e superiori. Sono state avviate diverse collaborazioni nazionali ed internazionali con compagnie, artisti ed enti. La compagnia ha sede legale in Puglia e due sedi operative una a Biella e una a Milano. Saba Salvemini si diploma alla scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2000 mentre Annika Strøhm si diploma alla Nordic Theatre Academy nel 2001. Frequentano, per cinque anni il lavoro di Jurij Alshitz e dei suoi allievi G. Borgia e C. Di Domenico con cui fondano la Compagnia delle formiche. Contemporaneamente continuano a formarsi seguendo brevi workshop con diversi maestri (P. Byland, D. Manfredini, P. Nani, R. Mirecka, Compagnia Arbalete, etc.). Oltre a vari laboratori tenuti da Anton Milenin, che decidono di seguire per due anni. Nel 2007 fondano Areté Ensemble, per cominciare cosi lo sviluppo di una propria poetica. Nel 2009 l’incontro con Jean-Paul Denizon, attore e aiuto regista di Peter Brook, seguito dalla compagnia per quattro anni nei suoi laboratori e con il quale hanno realizzato la produzione dello spettacolo “Una scimmia all’Accademia” di Kafka, di cui Denizon ha curato la regia.

Cipriani e Gambaccini incrociano le loro strade sulla scena pur venendo da esperienze diverse. Creano insieme gli spettacoli “Certi Giorni”, “L’Onorevole” e “Arianna nel labirinto”, questo ultimo prodotto dal Teatro Era, Teatro Nazionale della Toscana. Si occupano di Pedagogia Teatrale rivolta a piccoli e grandi. Michele Cipriani si diploma nel 2000 alla “Civica Scuola d’Arte drammatica P. Grassi”. Nel 2008 inizia la sua collaborazione con il Teatro Kismet con cui porta in scena numerosi spettacoli con la regia di Teresa Ludovico. Dal 2014 al 2017 recita ne “Re lear”, “Alla Luce”, “Il nulla facente” prodotti dal Teatro Era, per la regia di Roberto Bacci, gli ultimi due con la drammaturgia di Michele Santeramo. Partecipa come attore e diverse produzioni teatrali per diverse compagnie dal respiro nazionale. Nel 2020 è co-protagonista nel film “La Rivincita” per la regia di Leo Muscato e prodotto da Rai Cinema e Altre Storie.

Arianna Gambaccini si forma seguendo il percorso della scuola di Teatro di Graziano Giusti lavorando con Al Yamanuci e Corrado Veneziano; e partecipando al corso per Attori del Cust di Urbino. Segue poi laboratori teatrali con Michele Santeramo, Leo Muscato, Michele Sinisi, Gualtiero De Santi, Gilberto Santini, Maria Cassi, Lino Musella e Paolo Mazzarelli. Negli ultimi anni partecipa a diverse produzioni tra cui “Vite spezzate” del Teatro Kismet Opera, “Farfalle” di Animalenta Teatro, “Sola contro la mafia” di Teatro Ermitage. Scrive e dirige “Certi Giorni” e “Arianna nel labirinto”. Nel 2017 è protagonista del cortometraggio “la Giornata”, di Pippo Mezzapesa, cortometraggio entrato in cinquina dei David di Donatello, e vincitore dei Nastri d’Argento.

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