Gommalacca Teatro in residenza al Polo di Taranto con Una bambina e basta

Dal 19 al 23 ottobre e dal 16 al 20 novembre, nell’ambito del bando Nuove Generazioni, Gommalacca Teatro sarà in residenza al Polo di Taranto con Una bambina e basta, progetto di teatro di figura ispirato all’omonimo romanzo autobiografico di Lia Levi.

Lo spettacolo affronta la persecuzione razziale attraverso lo sguardo dell’infanzia, seguendo la storia di Lia, bambina ebrea nell’Italia delle leggi razziali del 1938. La sua vicenda prende forma attraverso il bunraku contemporaneo, il teatro d’oggetto e la narrazione fisica, in un linguaggio visivo e quasi privo di parole, pensato per raggiungere pubblici di diverse età.

In scena, tre attrici-animatrici danno vita a una marionetta che rappresenta l’infanzia e le sue trasformazioni. Una valigia e pochi oggetti quotidiani diventano gli elementi essenziali di un racconto che attraversa la meraviglia della scoperta, la perdita dei diritti e l’esclusione, fino alla capacità di resistere attraverso il gioco, l’immaginazione e la scrittura.

La scelta di evocare senza mostrare direttamente la violenza permette di affrontare una pagina della storia italiana senza ricorrere a rappresentazioni esplicite del trauma. Il progetto traduce così il racconto autobiografico di Lia Levi in un’esperienza scenica accessibile anche alle nuove generazioni, aprendo una riflessione sui temi dell’identità, della discriminazione e dei diritti.

La residenza al Polo di Taranto offrirà a Gommalacca Teatro un periodo di lavoro dedicato allo sviluppo del progetto, nell’ambito del bando Nuove Generazioni, che sostiene i percorsi di ricerca e creazione rivolti alle nuove generazioni.

Una bambina e basta è pensato per un pubblico dai 7 anni, ha una durata di circa 50 minuti e può essere accompagnato da incontri con studenti e insegnanti, dedicati al rapporto tra storia individuale e memoria collettiva, ai meccanismi dell’esclusione e alle possibilità espressive del teatro di figura.

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