Medea e Giasone – Alessandra Ardito

Dal 31 gennaio al 14 febbraio presso Artinscena, Castellana Grotte

Il progetto si muove lungo il sottile confine che separa la realtà biografica dalla finzione letteraria, esplorando il teatro come uno spazio di autentica metamorfosi. Al centro della ricerca vi è l’incontro tra l’interprete e la figura universale di Medea, assunta come simbolo assoluto di marginalità, abbandono e vendetta. Il lavoro non si limita a una rilettura del mito, ma indaga la capacità dell’arte scenica di agire come strumento di riscatto e di cura, in grado di generare narrazioni inedite laddove la società ha spesso posto solo etichette e pregiudizi.

L’indagine teatrale si concentra su una svolta interpretativa fondamentale: il passaggio dal racconto di sé alla misurazione con un personaggio letterario “distante” e complesso. Attraverso il dialogo tra la vulnerabilità umana e la forza della tragedia greca, la scena diventa il luogo in cui la rabbia e la sofferenza si trasformano in espressione e formazione. È un cammino verso la libertà espressiva che riconosce nel teatro il potere di restituire dignità e voce all’individuo, trasformando il vissuto in un gesto artistico corale e simbolicamente potente.

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