NSOON (non so)

 

Compagnia: Sabrina Felli – NSOON – Corpo Collettivo di creazione
Referente: Sabrina Felli
Periodo: 31 ottobre – 9 novembre 2021
Polo TRAC: Castellana Grotte
Tipologia di residenza: Bando Nuova Drammaturgia e Innovazione
Giorni di residenza: 10


NSOON (non so) – You move because something moves you

La compagnia:
Direzione artistica, regia, drammaturgia e coreografie: Julie Anne Stanzak
Danzatori Attori: Alessandra Bortolato – Kissi Cereghini – Enrico Giamminola – Sabrina Felli – Federica Molteni
Arte visiva e mediale: Emilio Rossi

Da oltre vent’anni Julie Anne Stanzak affianca alla sua attività di danzatrice della compagnia
Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch quella di insegnante, tenendo laboratori aperti a
coloro che vogliono sperimentare il linguaggio del teatrodanza: un lavoro condotto con
grande passione e determinazione, nutrito da quella necessità, da quell’urgenza e da quel
“desiderare” che Julie indica ai partecipanti ai suoi workshop come unica via possibile per
raggiungere un’arte veramente consapevole ed autentica.
Farsi ponte, elemento che unisce, che mette in comunicazione e rende possibile la relazione:
questo è il primo motore-desiderio di Julie. Da un lato l’eccezionale esperienza artistica e
umana al fianco di Pina Bausch e dall’altra l’incontro con chiunque voglia entrare in contatto
con quel modo unico e raro di concepire il teatro e la danza, che mette al centro della sua
ricerca l’essere umano. In mezzo Julie Anne Stanzak, come ponte, che ha fatto propria la
preziosa lezione di Pina, la restituisce in modo unico e originale; la rivitalizza e rinnova con
la sua altissima professionalità, la sua ricerca artistica, il suo carisma e, last but not least, il
suo stesso vissuto.
In tutti questi anni l’Italia è diventato per lei il luogo del “desiderio” per eccellenza: luogo
d’ispirazione per l’intrinseca bellezza data dal rapporto tra natura e storia, tra paesaggio e arte, ma anche luogo del cuore per le relazioni umane intessute qui. Ed è qui che ha scelto,
raccogliendo da quelle esperienze di insegnamento, le persone per questo progetto. Corpi e
anime incontrate e ri-incontrate in seminari residenziali da lei tenuti in provincia di Siena.
Un piccolo gruppo che grazie a quelle occasioni di studio intensivo, di approfondimento, di
raccoglimento e di relazione a volte forzata con sé e con gli altri, si è trovato, a volte perso,
ma infine sempre riconosciuto nella ricerca artistica di Julie Anne Stanzak.

Queste le premesse del progetto, che prende vita dal lavoro di Julie Anne Stanzak di partire
da questo vissuto artistico e umano per restituire al pubblico quello che più di tutto ha
lasciato una traccia, che ha detto e raccontato quello che non si può dire con le parole, ma
che può solo essere affidato al corpo, alla presenza, alla relazione, all’ascolto, al movimento
e allo spazio. Questo l’incipit della nascita di Corpo Collettivo di Creazione che dal 2018
lavora approfonditamente, seguendo i principi appresi da Julie Stanzak, con un approccio di
ricerca che vede la costruzione e decostruzione del materiale esistente tramite uno sguardo
critico reciproco che affina la costruzione al fine di raggiungere una forza comunicativa ed
espressiva in scena. La sintesi della sintesi si vedrà in scena e, come ogni sintetizzatore che
si rispetti, vorrebbe essere “realizzatore di una conveniente o funzionale riduzione
all’essenziale” che si avvale del linguaggio del teatro danza. La forza e specificità del
linguaggio del teatro danza è quella di esercitare un gesto vissuto e autentico in cui lo
spettatore possa, anche solo in piccola parte, riconoscersi.